Impianto di climatizzazione …
In vista dell’estate si accende l’attenzione sugli impianti che permettono di rinfrescare edifici privati, uffici pubblici, attività commerciali.

L’impianto di condizionamento ha regole e caratteristiche precise, sia in fase di scelta che in fase di manutenzione.


Un impianto di climatizzazione sbagliato infatti può far incorrere in seri problemi: guasti ricorrenti, eccessivi consumi di energia elettrica o gravi problemi di salute.
Per evitarli, è fondamentale installare il giusto tipo di impianto e controllare periodicamente il suo corretto funzionamento.

Solo le aziende qualificate e aggiornate possono escludere eventuali rischi derivanti dalla climatizzazione. Queste aziende diventano consulenti nella scelta dell’impianto e specialisti nella sua manutenzione.

Abilitazione e certificazione sono i valori da diffondere contro le installazioni fai da te, causa di rischi per la salute e per l’ambiente.

Impianto di climatizzazione: consigli di scelta e manutenzione

Come consigliare un impianto di climatizzazione?

Prima di tutto è sempre buona regola capire le esigenze del cliente e i suoi obiettivi di risparmio energetico.

Per scegliere il miglior impianto per il cliente, occorre valutare in fase iniziale le caratteristiche dell’ambiente in cui questo deve essere installato: dimensione, esposizione, struttura interna.

Poi occorre valutare quali sono gli obiettivi del cliente:

1   vuole rinfrescare tutto l’ambiente o solo una parte?

2   quanto vuole spendere per l’impianto?

3   è possibile installare un’unità esterna?

4   ci sono regolamenti o vincoli da rispettare?

Tutte queste domande vanno considerate nel momento in cui si deve installare o sostituire un impianto di condizionamento.

 


I consigli di

Vuoi essere un ottimo consulente per il tuo cliente che deve scegliere l’impianto di climatizzazione?

Perfetto ti consiglia di tenere presenti le seguenti cinque caratteristiche:

Aria fredda o calda 

Devi innanzitutto capire che tipo di condizionamento vuole il tuo cliente.

C’è chi si limita al solo raffreddamento dell’aria, quindi alla sola esigenza di avere aria fresca d’estate.
Altri potrebbero voler riscaldare, con lo stesso sistema, i propri ambienti nei mesi invernali e quindi volere aggiungere anche una pompa di calore.
Questo metodo si sta diffondendo parecchio negli ultimi anni, sia al Nord che al Sud, perchè l’utilizzo delle pompe di calore ha reso la soluzione caldo/freddo molto conveniente.

Quanto diffondere il condizionamento 

Devi poi capire quali e quanti ambienti occorre raffrescare.
C’è chi preferisce il fresco soltanto nella zona notte. C’è chi invece vuole il condizionamento in tutto l’ambiente domestico/lavorativo.

Per questo tipo di valutazione una buona progettazione risulta fondamentale!

Che struttura è disponibile per  l’installazione 

I tipi di impianto o i modelli di condizionatore che si possono installare sono diversi ma la scelta dipende dalla struttura che li dovrà ospitare.

C’è un controsoffitto? In questo caso potrai suggerire di installare un condizionatore canalizzato che ha il grande vantaggio di ridurre il numero di split e posizionare i getti d’aria nei punti più strategici ma necessita, appunto, di un controsoffitto.

C’è un soffitto in muratura o un soffitto troppo basso? In questo caso è bene sconsigliare l’installazione di un impianto canalizzato e proporre altre soluzioni per una questione di efficienza, oltre che di estetica.

Quale impianto è attualmente in uso  

Quando si parla di condizionamento, non si può prescindere dall’impianto di riscaldamento.
Se questo esiste già, il condizionatore da aggiungere deve essere integrato per garantire la resa ottimale.

A questo proposito, oggi esistono incentivi interessanti per chi installa le pompe di calore nelle proprie abitazioni o in ambienti lavorativi.
Puoi consigliare, prima dell’acquisto, il modello che si integra meglio con l’impianto già in uso.

Vincoli estetici da rispettare 

Questo aspetto deve essere considerato se l’impianto di condizionamento va installato in contesti abitativi in cui esistono dei regolamenti da rispettare. E’ l’esempio dei condomini.

Lo stesso vale per installazioni in contesti storici sottoposti a vincoli paesaggistici imposti da regolamenti comunali.

In questi casi devi conoscere i regolamenti e consigliare al tuo cliente una soluzione che si può installare senza incorrere in proteste o divieti.

 

E non dimenticare la manutenzione!

Un buon impianto non ha solo una corretta scelta iniziale ma anche una buona manutenzione periodica.

E’ infatti necessario effettuare la manutenzione periodica sul corretto funzionamento del sistema.
Anche questo ti rende un ottimo consulente per il tuo cliente!

Cosa occorre?

Le attività di manutenzione sugli impianti di climatizzazione devono essere eseguite esclusivamente da persone e aziende in possesso dell’obbligatoria certificazione Fgas che attesta l’idoneità a maneggiare gas refrigeranti, ritenuti responsabili (se dispersi) di danni all’ambiente.

Insomma … le variabili per consigliare l’impianto di climatizzazione ottimale sono molte.

Una buona progettazione e la valutazione di tutte le caratteristiche iniziali sono garanzia di efficienza

per te
che puoi proporre la soluzione col miglior rapporto benefici/investimento per il cliente

per il tuo cliente
che soddisfa la sua esigenza con un professionista del condizionamento

 

E tu come consigli i tuoi impianti?
Faccelo sapere e inviaci i tuoi commenti …. oppure contattaci per saperne di più!

 

 


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