Nei settori condizionamento fotovoltaico e domotica – lo saprai già – esiste una “famiglia” di bonus fiscali riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate sugli interventi di riqualificazione energetica:

  • il bonus al 65%
  • il bonus al 50%
  • il bonus caldaia

Si tratta di incentivi e detrazioni che permettono al cliente di risparmiare sui lavori di riduzione degli sprechi energetici e dell’inquinamento.
Ciascuno di questi bonus agevola infatti specifici lavori di impiantistica rimborsabili o detraibili.

Nel 2020 la famiglia dei bonus si allarga con l’arrivo dell’Ecobonus al 110 % (o Superbonus) introdotto dal Decreto Rilancio per incentivare la ripresa economica post Covid-19.

Sono tanti i lavori incentivati ed è una grande opportunità.
E c’è di più. Se contestualmente agli interventi definiti “trainanti” vengono eseguiti lavori attualmente detraibili al 65% e al 50%, si potrà portare tutto in detrazione al 110%.

Se lavori nell’impiantistica vedrai lo slancio dell’Ecobonus soprattutto nei settori condizionamento fotovoltaico e domotica, dove aumenterà la domanda di efficientamento energetico.

Ecco un elenco dei lavori per cui i tuoi clienti potranno sfruttare il bonus:

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a condensazione o a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria
  • installazione di impianti ibridi o geotermici
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo integrati
  • impianti di microcogenerazione o a collettori solari
  • installazione di colonnine elettriche per la ricarica di veicoli elettrici
  • installazione e messa in opera della domotica tramite dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o climatizzazione

 

Consigli per condizionamento fotovoltaico e domotica

Condizionamento fotovoltaico e domotica vanno verso un’esplosione del business.
Abbiamo tre consigli.

Affrontare la sfida con titoli, preparazione e nuove offerte

Sembra banale ma per farsi trovare pronti e saper gestire le maggiori richieste dei clienti bisogna presentarsi con i giusti titoli e con le giuste conoscenze.

Un esempio nel fotovoltaico

Pensiamo all’aumento di domanda che ci sarà per l’installazione di pannelli fotovoltaici. È bene che l’azienda si preoccupi di adeguare la certificazione tecnica degli operatori.

Parliamo nello specifico dell’obbligo di acquisire o di aggiornare il patentino obbligatorio per l’installazione di impianti elettrici e termici alimentati da FER (Fonti Energie Rinnovabili) o dell’obbligo di aggiornare i requisiti già in possesso dei tecnici installatori. 

Un esempio nella domotica

Con la crescente richiesta di strumentazioni domotiche l’azienda impiantista, oltre alla conoscenza e all’offerta dei dispositivi multimediali per il controllo da remoto e per la gestione automatica personalizzata degli impianti potrebbe includere nella propria offerta le prestazioni professionali più utili al cliente.

Un cliente sarebbe contento di trovare, nella stessa offerta, anche i servizi di produzione della documentazione tecnica necessaria, la direzione dei lavori, la fornitura periodica dei dati sui consumi energetici degli impianti o la consulenza su come regolarne il funzionamento.

Affrontare la sfida con l’organizzazione del lavoro

Il secondo consiglio parla inevitabilmente di organizzazione (o riorganizzazione) del lavoro con i giusti strumenti e metodi. Nuovi modelli che mettano al centro la pianificazione, il controllo, l’efficienza e la produttività.

aumento delle commesse nei settori condizionamento fotovoltaico e domotica

Aumenterà la domanda, la tua azienda riceverà richieste, aprirà nuove commesse e partiranno nuovi cantieri.
E allora organizzarsi per lavorare in modo puntuale e consapevole, con produttività continua e con massima efficienza sarà il tuo asso nella manica. Avercelo o non avercelo cambia la possibilità che tu possa vincere la partita.

Occorrono però le tecnologie, applicativi software per produrre dati in tempo reale, organizzare e controllare il lavoro che sia in ufficio o in cantiere.

Sono le tecnologie abilitanti che permettono il cambiamento e – dunque – di cogliere davvero l’opportunità del rilancio economico.

Per le aziende impiantiste è fondamentale puntare sul software. Controllo puntuale delle commesse e lavoro organizzato in cantiere sono possibili con i sistemi che migliorano il monitoraggio delle attività, dei costi, dell’efficienza.

Al centro dunque la tecnologia dei sistemi gestionali.
Strumenti con cui connettere le persone, i cantieri, l’ufficio, i fornitori. Strumenti con cui estrarre e condividere le informazioni per applicare la gestione puntuale di persone, processi, commesse e dati.

esempio

Facciamo un esempio

Analizziamo cosa succede in un’azienda che gestisce più commesse, grandi o piccole, e vuole sapere come stanno andando i lavori.

In assenza di strumenti gestionali adeguati le persone riepilogano su rapportini cartacei le attività svolte, i materiali posati, le ore impiegate. Questi dati vengono poi probabilmente trascritti in un qualche sistema (spesso Excel) dal personale dell’ufficio per poter calcolare i costi di commessa.

Spesso i dati sono trascritti in ritardo o riportano errori.
E allora quanto è attendibile il controllo? E soprattutto in che tempi viene svolto?

Se i costi di commessa si conoscono a fine lavori e risultano troppo alti, come si corregge la situazione? Probabilmente non si corregge e l’azienda non porta a casa il rendimento previsto.

Moltiplichiamo la stessa cosa per un ampio numero di commesse (ma ne bastano anche poche).
Si capisce che il costo per l’azienda è molto alto.

Se invece l’azienda introduce un sistema gestionale specifico:

compila il modulo
inserisce i dati in tempo reale direttamente dal cantiere (ad esempio via app)

compila il modulo
dispone di una reportistica interattiva o di dashboard per controllare ovunque l’efficienza della commessa

compila il modulo
il costo di avere dati parziali e tardivi viene meno

Il modello ottimale arriva quando il sistema gestionale permette all’azienda di massimizzare il controllo con il minimo sforzo e capire – durante l’avanzamento della commessa – che margine si sta realizzando, quanti costi si stanno producendo, come stanno lavorando le persone.

Tutto questo senza essere fisicamente presenti in cantiere e senza aspettare i rapportini cartacei compilati a mano.

Affrontare la sfida con il controllo dei costi

L’esempio appena fatto ci apre anche un’altra riflessione, quella sulla necessità di partire attrezzati sul tema del controllo dei costi.

Eh sì, perché l’Ecobonus – se è vero che porterà una crescita delle commesse e del volume d’affari – porterà anche una crescita dei costi.
Inevitabile. Più commesse necessitano di più risorse, di più attrezzature, di più materiali, di più fornitori. Maggiori costi quindi, diretti e di gestione, per ogni commessa.

Cosa succede in azienda se non si ha buon sistema di controllo dei costi?

Succede che oggi l’effetto Ecobonus maschera la crescita dei costi perché l’imprenditore vede più entrate, vede il conto in banca che cresce, vede maggiori ricavi e maggiore disponibilità finanziaria.

Quindi spende e investe di più ma incassa anche molto di più. L’aumento strutturale dei costi si giustifica e non è percepito neanche tanto importante.

Domani però, a effetto bonus terminato, l’azienda affronta costi aumentati con il business che torna a livelli normali. Sì, perché il bonus passa ma gli investimenti fatti restano.
Succede allora che l’azienda si ritrova sommersa da costi da coprire e magari, se non li ha puntualmente controllati, non riesce neanche a capire di che natura sono e come finanziarli.

La soluzione è il controllo dei costi di commessa. Da subito.
Chi controlla governa i cambiamenti, è consapevole di cosa l’azienda può affrontare e soprattutto riesce a prendere le decisioni migliori (perché consapevoli).

L’Ecobonus dunque è oggi l’opportunità di rilancio per il settore degli impianti tecnologici nel condizionamento fotovoltaico e domotica.
L’organizzazione e il controllo sono invece gli strumenti per cogliere realmente questa opportunità e trasformarla in solida prospettiva di crescita per l’azienda.

Sull’Ecobonus 110% esistono tante, troppe informazioni. Per aiutarti a scegliere le fonti più autorevoli, abbiamo raccolto riferimenti utili normativi, finanziari e di mercato. Ti intressa?

Guida tra le informazioni su Ecobonus per impiantisti

 

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