Ti occupi di impianti elettrici o idraulici? Se sì, benvenuto nella panoramica sul piano dei conti per aziende impiantiste!
Partiamo dal principio: nel settore impiantistico diventa molto utile gestire un piano dei conti che specifichi l’elenco, la codifica, le descrizioni delle voci dei conti da usare per la contabilità generale.
Uno strumento fondamentale per ottenere tutto questo è il piano dei conti integrato.
In questo articolo capiamo cos’è, come si compone e quali esempi si possono trovare nel settore degli impianti.

Cos’è il piano dei conti?
Parliamo di uno strumento contabile.
È una “lista organizzata” che elenca tutti i conti utilizzati in un’azienda.
Permette di tenere sotto controllo i movimenti contabili in entrata e in uscita (quindi attività, passività, ricavi e costi).
In un’azienda di impianti elettrici o impianti idraulici ogni transazione registrata, come l’acquisto di un materiale, di un’attrezzatura o il pagamento di stipendi per il personale, viene assegnata a un conto specifico che rientra nel piano dei conti. In questo modo, i responsabili possono facilmente tracciare e gestire ciascuna operazione finanziaria fatta dall’azienda e legata a una commessa.
La funzione principale del piano dei conti è quella di registrare e analizzare le transazioni finanziarie, facilitando la produzione di bilanci e altri report finanziari. E’ dunque la “spina dorsale” della contabilità finanziaria di un’azienda.
Quando poi si integra con l’analisi tecnica dell’andamento delle commesse fornisce un quadro dettagliato ed esaustivo di tutta l’attività impiantistica.
Il piano dei conti integrato
Il piano dei conti integrato include i conti finanziari standard, ma non solo. Include anche progetti, commesse e centri di costo per ottenere una visione più dettagliata dell’attività aziendale.
Ad esempio, un’azienda di impianti elettrici potrebbe avere un conto per “Materiali elettrici” suddiviso per commesse specifiche, per gestire meglio tutte le risorse.
In questo modo, il piano dei conti integrato fornisce una visione completa delle finanze, utile per prendere decisioni strategiche.
Nelle aziende di impianti questa struttura è particolarmente importante, perché – lo sai – si gestiscono progetti complessi e spesso commesse che impiegano tante risorse.
Tipicamente, il piano dei conti integrato si compone di queste sezioni:
1
Conti patrimoniali
includono attività e passività. L’azienda impiantista, ad esempio, gestisce conti specifici per l’acquisto e l’ammortamento di attrezzature tecniche o veicoli speciali. Potrebbe includere nel suo piano dei conti un conto specifico per ‘Veicoli aziendali’ dove registra ogni nuovo acquisto (come un furgone)
2
Conti economici
registrano le entrate e le uscite operative, distinguendo tra costi e ricavi. I costi dei materiali e della manodopera vengano tracciati nelle commesse di installazione. Questo perché, ad esempio, i costi imprevisti in un cantiere possono richiedere una revisione dei conti economici per mantenere il budget complessivo di commessa sotto controllo
3
Conti d’ordine
sono spesso utilizzati per tracciare costi e ricavi che non influenzano direttamente il bilancio finale
Impostare un piano dei conti integrato nelle aziende di impianti: esempi

Vediamo adesso alcuni esempi specifici di come le aziende di impianti possono migliorare il loro sistema contabile per una gestione più efficace e dettagliata delle commesse.
Un piano dei conti ben strutturato e integrato, infatti, aiuta i titolari di aziende e i responsabili di commessa a comprendere meglio la gestione finanziaria dei loro progetti.
Di solito l’azienda di impianti utilizza queste categorie di conto per avere un quadro più dettagliato e aggiornato dell’andamento finanziario di una commessa:
- materiali
- manodopera
- subappalti
- prestazioni professionali
- noleggi e trasporti
- forniture e servizi
- variazioni positive di commessa
- variazioni negative di commessa
Se l’azienda volesse strutturare un piano dei conti integrato potrebbe applicare queste pratiche.
Conti Patrimoniali
Esempio: una ditta di installazioni elettriche acquista un nuovo furgone per il trasporto di attrezzature e materiali ai cantieri. Il furgone viene registrato come un attivo fisso nel piano dei conti. Il costo di acquisto viene capitalizzato e ammortizzato su un periodo di 5 anni, con una registrazione mensile dell’ammortamento che impatta il conto di ammortamento nei conti economici.
Conti Economici
Esempio: un’azienda specializzata in sistemi idraulici avvia un progetto per un nuovo edificio residenziale. I costi diretti del progetto, come materiali e ore lavorate, sono registrati in conti specifici come Costi delle Materie Prime e Costi del Lavoro. Questo permette a chi fa il controllo di gestione di monitorare i costi in tempo reale rispetto al budget assegnato, facilitando così decisioni rapide su eventuali correzioni di rotta.
Conti d’Ordine
Esempio: pensiamo a un progetto di installazione di un sistema di riscaldamento in un grande centro commerciale. Il responsabile di progetto utilizza un conto d’ordine per tracciare tutti i costi e i ricavi associati esclusivamente a questo progetto. Questo include tutto, dai costi delle tubature e dei radiatori fino ai ricavi derivanti dalle varie fasi di pagamento del cliente, fornendo così una chiara visibilità sull’andamento economico del progetto.
I livelli del piano dei conti
Un buon piano dei conti per aziende impiantiste è flessibile per adattarsi alle esigenze di ciascuna impresa.
Ciò significa che – a seconda delle esigenze specifiche dell’azienda – può avere diversi livelli di dettaglio. Questi livelli possono variare ma ce ne sono quattro che sono comuni:
1
Livello principale (conti primari)
sono i livelli superiori e rappresentano le categorie principali (generali) di attività e passività, come “Ricavi delle vendite”, “Costi del personale” o “Costi operativi”
2
Sottoconti (conti secondari)
sono sotto-categorie dei conti primari, forniscono maggiore dettaglio.
Ad esempio, sotto la categoria “Costi del personale” possono esserci conti secondari come “Stipendi” e “Contributi previdenziali”
3
Ulteriori suddivisioni (conti terziari)
sono sotto-categorie dei conti secondari, forniscono ancora più dettaglio. Ad esempio, sotto “Materiali” possono esserci “Materiali elettrici” e “Materiali idraulici”
4
Livelli di dettaglio operativo (conti analitici)
offrono il massimo livello di dettaglio. Possono includere, ad esempio, costi specifici per particolare cantiere o progetto
La scelta del numero di livelli dipende dalle esigenze di analisi dell’azienda.
Certo … più livelli si utilizzano, maggiore sarà il dettaglio delle informazioni ricavate, ma è essenziale bilanciare la complessità con la facilità d’uso e di gestione.
Un numero eccessivo di livelli può infatti rendere il sistema contabile troppo complesso e difficile da gestire. Quindi è molto importante progettare un piano dei conti che rifletta le caratteristiche dell’attività ma che permetta una gestione pratica ed efficiente al tempo stesso.
Esempio di livelli del piano dei conti di un’azienda che installa impianti elettrici
Livello principale
- Attività correnti
- Cassa e banche
- Clienti
- Magazzino
- Materiali elettrici
- Attrezzature e utensili
- Attività non correnti
- Immobilizzazioni materiali
- Veicoli aziendali
- Attrezzature tecniche
- Immobilizzazioni materiali
Sottoconti
- Costi delle Vendite
- Materiali consumati
- Costi del personale tecnico
- Ricavi delle Vendite
- Installazioni residenziali
- Manutenzioni industriali
Ulteriori suddivisioni
- Spese Generali
- Affitto ufficio
- Utenze ufficio
- Ammortamenti
- Ammortamento veicoli
- Ammortamento attrezzature
Livello di dettaglio operativo
- Progetti Specifici
- Progetto Villa Rossi
- Manutenzione Condominio Bianchi
Esempio di livelli del piano dei conti di un’azienda che installa impianti idraulici
Livello principale
- Attività correnti
- Cassa e banche
- Clienti
- Magazzino
- Tubature e raccordi
- Pompe e valvole
- Attività non correnti
- Immobilizzazioni materiali
- Veicoli per trasporto pesante
- Macchine per scavi
- Immobilizzazioni materiali
Sottoconti
- Costi delle Vendite
- Materiali consumati
- Costi del personale tecnico
- Ricavi delle Vendite
- Installazioni commerciali
- Servizi di emergenza idraulica
Ulteriori suddivisioni
- Spese Generali
- Affitto ufficio
- Utenze ufficio
- Ammortamenti
- Ammortamento veicoli
- Ammortamento macchinari
Livello di dettaglio operativo
- Progetti Specifici
- Installazione Centro Commerciale Verde
- Ristrutturazione Impianto Hotel Lago

Per concludere
Come possiamo concludere?
Abbiamo visto che capire e strutturare bene il piano dei conti è essenziale per tenere il controllo sulla situazione finanziaria della tua azienda impiantistica.
Sia che tu stia cablando un intero edificio o installando un nuovo sistema idraulico, avere un piano dei conti chiaro e dettagliato ti aiuta a vedere dove stanno andando i soldi e come stanno arrivando i ricavi.
E non è poco: una gestione finanziaria oculata può fare la differenza tra un’azienda che naviga a vista e una che sa esattamente dove vuole andare.
Quindi, prenditi il tempo per impostarlo bene e vedrai che la tua attività ne trarrà grandi benefici.
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